Boavista vacanze

Boavista vacanze: novembre 2011

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Boavista vacanze

Sono capitata a Boavista quasi per scherzo, avevo 2 settimane di ferie ma non sapevo bene dove dirigermi,cercavo un posto tranquillo, dove rilassarmi, non troppo turistico ma nemmeno troppo fuori dal mondo, così parlando con Massimo esce l’opzione di Boavista, posto ideale, a detta sua, dove trovare ciò che cerco; dopo vari ripensamenti, visite al sito e informazioni da amici che già c’erano stati
prima di me, un po’ titubante, decido: via si va!

Prima di partire Max mi avverte: “non aspettarti nulla di eccezionale”; così senza nessuna aspettativa e un pò prevenuta sulla desolatezza del posto il 2 Novembre parto.

All’arrivo, scesa dall’aereo vengo assalita da un vento forte, caldo e umido che quasi mi infastidisce, ma sono così presa dal guardarmi intorno che subito me ne dimentico, recuperati visto e bagagli usciamo dal piccolo aeroporto, attorno solo palme e terreni aridi,raggiunto l’appartamento sistemiamo le valigie ed usciamo, di nuovo, per una visita al centro; effettivamente non sembra così eccezionale, la strada principale è lastricata ma ugualmente polverosa, mentre le altre sono semplicemente in terra battuta, ci sono pochi edifici: una stazione della shell, alcune banche, un internet center e la piazza,che mi colpisce da subito, nonostante Sal sia la capitale dell’isola è piuttosto piccola e la vita dei suoi abitanti ruota attorno alla piazza, ci sono bar, il mercato, vari negozi di souvenir e tutti si ritrovano qui, chi per un aperitivo chi per lavoro, chi solo per fare una passeggiata, mi piace, e la sensazione di “posto poco interessante” già mi sta abbandonando, ci sono molti italiani che ci salutano e quest’atmosfera “di casa” mi fa sentire meno il disagio di trovarmi in un posto così lontano.

Una settimana però sembra lunga, ma i miei compagni di viaggio non mi fanno mancare nulla; noleggiato un pick-up da Marisa – un’altra friulana che ha deciso di trasferirsi a Sal Rei e aprire un negozio di
souvenir “La Perla” dove si può anche noleggiare pick-up per escursioni appunto – nei successivi 3-4 giorni mi portano ovunque, si parte al mattino – non proprio alla buonora, causa mia che nel giro di poche ore mi sono già perfettamente ambientata con i tempi boavistiani, dove tutti fanno le cose con calma – si pranza fuori e si rientra la sera.

Girando l’isola, come ho avuto modo di fare ho visto panorami che mai avrei pensato di vedere; dalle strade che collegano i vari paesini, un po’ malconce, ma perfettamente percorribili, vedo un misto fra deserto arido,sabbioso e roccioso e qualche macchia di verde qua e là, dovuta alle recenti piogge; giunti
sulla costa rimango estasiata dai mille colori che mi si presentano, oltre lo spiazzo roccioso, sotto di noi, alcuni metri di vuoto e poi l’oceano, con le sue onde che sbattono addosso alle rocce per poi tornare al largo in un moto continuo, più in là la spiaggia lunghissima, bianca con i suoi sali scendi di dune che
cambiano a seconda di come il vento decide di spostarle, la linea netta, quasi fosse stata tracciata con un righello, che separa il deserto dalla sabbia, questa, sfumando, termina con la distesa dell’oceano che dal bianco della schiuma morbida e soffice passa al cristallino dell’acqua dove nonostante la nostra presenza, gironzolano innumerevoli pesci per niente disturbati, continuando con l’azzurro, fino ad arrivare al blu cobalto del mare più profondo, il tutto unito da gradazioni di colori nemmeno mai visti.

Nell’entroterra ci sono numerosi paesini e arriviamo a Fundo das Figueras, davvero piccolo, ma molto accogliente, fuori dal bar in cui ci troviamo i bambini giocano con la ruota di una bicicletta, nel vederli non posso fare a meno di pensare ai bambini italiani, totalmente diversi, sempre presi a rincitrullirsi davanti ai loro video-games, qui i bambini giocano assieme, all’aria aperta, si accontentano di quello che trovano e soprattutto sorridono!

Sono queste le cose che più mi colpiscono di Boa, io ho avuto la fortuna di non chiudermi in un
villaggio, ma di soggiornare a Sal Rei; questo mi ha permesso di apprezzare maggiormente questo posto e la gente che ci vive; oltre ai panorami mozzafiato e le viste spettacolari c’è molto di più, qui sono sempre tutti molto ospitali, apprezzano le piccole cose e nonostante non siano proprio fuori dal modo (la piazza infatti dispone di un sistema Wi-Fi) amano ancora il trovarsi tutti assieme, uscire la sera, stare in compagnia e raccontarsi com’è trascorsa la giornata, com’è andata la pesca, cosa si farà domani, confrontarsi con realtà che cambiano ogni settimana con l’arrivo di nuovi turisti, sedersi in riva al mare e ascoltare……il suono delle onde….. il rumore del vento……e magari alzare lo sguardo e ritrovarsi con il naso all’insù ad ammirare lo spettacolo del cielo pieno di stelle, tutte cose che purtroppo ci siamo dimenticati, troppo persi nei nostri mille impegni e nelle nostre esigenze sempre più effimere, scordando di poterci permettere anche questo.

Al mio arrivo pensavo essere capitata in un posto piuttosto desolato, dove non c’era molto, e credevo che una settimana fosse sufficiente per una vacanza rilassante, ora vi dico dico che una settimana è poco, e che Boa Vista tutto è tranne che un posto desolato.

Grazie, a tutti quelli che mi hanno permesso di scoprire questo posto fantastico! Merita davvero!

Rosanna