Marisa, Friulana di origine trasferita a Boavista è mancata l’altra notte… Rimarrà sempre nei cuori e nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscerla bene e poterla frequentare.

Maria Luisa Tamussin, 53 anni, era nata e vissuta con la famiglia a Forni Avoltri. Con la madre Nerina aveva gestito l’albergo Miravalle. Da vent’anni era a Boavista.

Il suo cuore era diviso tra la Carnia, dove aveva trascorso la sua giovinezza e dove erano le sue radici, e Boavista dove da tempo viveva a Capo Verde e dov’è morta sabato a causa di un ictus.

Le sue radici profonde erano ancorate a Forni Avoltri, dove era cresciuta con le sorelle Erika e Angelica, attorniata dall’affetto della madre Nerina e del padre Aldo, conosciuto da tutti con il nome di “Faustino”.

Una giovinezza spensierata la sua, «Maria Luisa era una persona vivace, sempre allegra e piena di intraprendenza». E proprio stimolata da questa sua intraprendenza, aveva cercato di rendersi utile a casa sin da giovanissima collaborando con la mamma alla gestione dell’albergo Miravalle, una struttura ricettiva immersa nel verde e in un ambiente tranquillo, l’ideale per chi voleva regalarsi una vacanza rilassante. Poi ha gestito il bar Perla di Udine  e infine a scoperto Boavista.

Si è innamorata di questa isola e ha deciso di trasferirsi per vivere il resto della sua vita.

Maria Luisa ci sapeva fare con i turisti, la sua loquacità e il suo garbo riuscivano a mettere le persone a proprio agio. Quanto la famiglia decise di vendere l’albergo accettò la decisione, ma cercò di ritagliarsi una nuova attività che avesse a che fare con il turismo.

E, quasi vent’anni fa, la sua scelta cadde sull’arcipelago di Capo Verde che l’aveva incantata. Si stabilì sull’isola di Boavista e avviò un’agenzia viaggi dedicata ai turisti che accompagnava nelle escursioni alla scoperta della bellezza di quel pezzetto di terra immerso nell’oceano Atlantico, la più orientale delle isole “Barlavento”, a ovest della costa africana.

Ben presto quella terra è diventata la sua seconda patria, dove ha trovato un compagno e dove ha vissuto. «Ma tornava spesso in Friuli per rivedere i parenti –. L’ultima volta che l’ho vista risale allo scorso anno, in occasione della morte del padre – ricorda – qualche anno prima era mancata anche la mamma».

Stasera alle 18 la comunità di Forni Avoltri si riunirà per una messa di suffragio e per recitare il rosario, ma il corpo di Maria Luisa resterà a Capo Verde dove, secondo le sue volontà, verrà sepolta.

Marisa lascia un vuoto in due mondi lontani ma vicini, diversi ma simili come l’Africa e il Friuli. La gente che l’ha conosciuta e che l’ha frequentata non si dimenticherà certo di lei. Lascia un ricordo stupendo.

Ciao Marisa

Dedicato a te Marisa

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